“Mai troppo presto” è il titolo
che ho dato a un percorso per genitori, educatrici, educatori,
insegnanti e chiunque sia interessato-a al mondo dei bambini e delle
bambine.
Il percorso parte da una domanda: che impatto hanno stereotipi e pregiudizi (di genere, razziali, di abilità, ecc...) del mondo adulto sui bambini e le bambine? E' vero che “basta farli giocare insieme e impareranno a conoscersi e rispettarsi”? Ci sono modi per permettere loro di interagire in modo positivo con le differenze, senza cadere nei pericoli dell'approccio colorblind?
Il percorso parte da una domanda: che impatto hanno stereotipi e pregiudizi (di genere, razziali, di abilità, ecc...) del mondo adulto sui bambini e le bambine? E' vero che “basta farli giocare insieme e impareranno a conoscersi e rispettarsi”? Ci sono modi per permettere loro di interagire in modo positivo con le differenze, senza cadere nei pericoli dell'approccio colorblind?
Si parte dai bambini-e, si arriva ai
bambini-e, ma in mezzo ci siamo noi adulti: quale è il nostro
rapporto con le diversità? Sappiamo di avere pregiudizi nascosti?
Come reagiamo quando qualcuno ci dice di aver detto o fatto qualcosa
di razzista (o sessista, o abilista)? Chi di noi è bianca-o, come
combatte il suo privilegio bianco, e come gestisce la sua white
fragility?
E' quindi un percorso che parte dalla autoconsapevolezza dei propri stereotipi e della propria socializzazione in un ambiente razzializzato e razzista e sessista e abilista e transfobico, per arrivare alla costruzione di percorsi - non autoritari né oppressivi – con i bambini e le bambine, allo scopo di mostrare che lottare contro il razzismo, il sessismo e le discriminazioni è possibile.
E' quindi un percorso che parte dalla autoconsapevolezza dei propri stereotipi e della propria socializzazione in un ambiente razzializzato e razzista e sessista e abilista e transfobico, per arrivare alla costruzione di percorsi - non autoritari né oppressivi – con i bambini e le bambine, allo scopo di mostrare che lottare contro il razzismo, il sessismo e le discriminazioni è possibile.
Per ulteriori info e/o organizzazioni
di incontri, contattami a sarabiscioni@hotmail.com
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