Ci
sono tanti albi illustrati che parlano di migrazione*.
Ed è molto importante che i bambini e le bambine possano sfogliarli,
leggerli, guardarli, sia che si tratti di bambini e bambine che hanno
vissuto la migrazione e che quindi possono in qualche modo vedere
rappresentata una storia simile alla loro, come in uno Specchio, sia
che si tratti di bambini e bambine che hanno sempre vissuto nel posto
in cui sono nati-e, affinchè i libri possano costituire una Finestra
su esperienze e realtà diversi dalle loro.
Ci
sono tanti bei libri sulla migrazione. Molto spesso però (per non
dire quasi sempre) propongono storie cupe di dolore, di fuga, di
disperazione. Che è vero, la migrazione spesso è così,
porta con sé quelle esperienze lì, ma proporre solo
libri che danno questa lettura della migrazione può essere
problematico perchè quel tipo di migrazione può diventare uno
stereotipo, può diventare l'unico
tipo di esperienza associata alla migrazione, diventare la narrazione
unica sulla migrazione, quindi anche fornire un'immagine non accurata
e tolkenistica delle persone che migrano. Chi ha una migrazione alle
spalle, inoltre, potrebbe o non sentirsi rappresentato qualora la
propria esperienza fosse diversa, o al contrario venire travolto
dalle emozioni dei ricordi, magari non piacevoli.
E
allora è importante averli e proporne la lettura ai bambini e
bambine, ma anche proporne altri che si sgancino da quella narrazione
e che narrino un altro tipo di esperienza della migrazione.
Uno
di questi è SOŇADORES (DREAMERS nella versione inglese),
di Yuyi Morales, artista nata e cresciuta in Messico e che ora vive
negli Stati Uniti, dove ha ricevuto numerosi premi di letteratura per
l'infanzia.
Qui
Yuyi Morales racconta la sua storia, quando si trasferì negli Stati
Uniti con il marito, cittadino statunitense, e il piccolo figlio.
Come lei e il figlio, i protagonisti di questo albo illustrato
arrivano in un paese nuovo, in cui non conoscono nessuno, di cui non
conoscono la lingua; si sentono soli, spaesati e tristi. Ma un
giorno, per un gioco fortuito, scoprono un luogo che cambierà le
loro vite: la biblioteca pubblica.
Soňadores,
con illustrazioni potenti, immaginifiche, ricche di simbolismo che
richiama alle culture ancestrali del Messico, è una celebrazione di
ciò che una persona migrante porta con sé, delle sue radici, ma
anche di quello che vede davanti a sé, della sua forza, della
tenacia per crearsi una casa e un proprio percorso di vita altrove.
E' un libro sulla lingua, sul potere della parola, sulla presa di parola, sull'emancipazione.
"SOMOS HISTORIAS.
SOMOS DOS LENGUAS.
SOMOS LUCHA.
SOMOS TENACIDAD.
SOMOS ESPERANZA.
SOMOS SOŇADORES,
SOŇADORES DEL MUNDO."
Qui
Yuyi Morales parla del suo libro (in inglese): https://www.youtube.com/watch?v=CAiTFJaNiD8
*Uso
qui il termine “migrazione” perchè mi sembra possa contenere in
sé i due punti di vista del viaggio, l'immigrazione e
l'emigrazione. Idem per i derivati “migrante, migratoria, ecc...”.
